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Pubblicata la Determinazione di attuazione del PON “Iniziativa Occupazione Giovani”

Con la Determinazione del dirigente della Sezione Formazione sono state definite le disposizioni attuative relative alla Misura 2-A “Formazione mirata all’inserimento lavorativo” prevista nel Piano regionale per l’attuazione della Garanzia Giovani II fase[1] e approvate le specifiche metodologiche sulla complementarietà tra i corsi[2].

Pertanto, viene attuata la seguente proposta:

-dare attuazione a quanto definito al punto 9) dello schema di Atto Unilaterale d’obbligo per quanto di competenza della Sezione Formazione, in riferimento alla definizione dei corsi a catalogo che possano essere considerati “complementari” – fino ad un massimo di 3 – ai fini della replicabilità della Misura che prevede la formazione;

– approvare le specifiche metodologiche sulla complementarietà tra i corsi[3] che verranno rese operative attraverso la funzione automatica attivata sul sistema informativo del programma garanzia giovani;

– a seguito di una prima fase di attuazione dei corsi, anche in ragione dell’alimentazione del nuovo Catalogo regionale dell’offerta formativa[4], potranno essere apportate modifiche o integrazioni alle indicazioni riportate nell’allegato A di questo atto.

Scarica qui il testo completo della Determinazione!

Per maggiori informazioni, visita il sito Sistema Puglia

[1] DGR n. 2075 DEL 18/11/2019 e s.m.i

[2] come da Allegato A -Misura 2-A Formazione mirata all’inserimento lavorativo, Definizione dei corsi “complementari”

[3] come da Allegato A -Misura 2-A Formazione mirata all’inserimento lavorativo, Definizione dei corsi “complementari” – parte integrante del presente atto

[4] approvato con A.D. 5 settembre 2022, n. 1299,

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Repertorio regionale delle Figure Professionali: approvato l’inserimento di tre nuove figure

Con la Determinazione del Dirigente sezione formazione dello scorso 3 ottobre 2022 è stato approvato l’inserimento di tre nuove figure nel Repertorio regionale:

– TECNICO DELLO SVILUPPO DI PROGETTI FINANZIATI DA FONDI COMUNITARI” Codice 488

– “TECNICO DELLE ATTIVITÀ DI MEDIAZIONE PENALE E PENALE MINORILE” codice 489

– “RESPONSABILE PER LE ATTIVITÀ DI MEDIAZIONE FAMILIARE” codice 490.

Il Repertorio è la raccolta delle Figure Professionali della Regione Puglia, organizzate in base ai Settori del sistema economico-produttivo, agli ambiti di attività, al livello di complessità, secondo un impianto metodologico coerente con il quadro nazionale degli standard minimi.

Obiettivo è quello di rappresentare il riferimento comune per la realizzazione di efficaci interventi e servizi per il lifelong learning – dall’analisi dei fabbisogni alla valutazione ex ante dei progetti formativi, dalla progettazione formativa alla valutazione delle competenze, all’identificazione, validazione e certificazione delle competenze comunque acquisite nonché all’orientamento formativo e professionale dei cittadini.

In quanto rappresentativo della realtà di un territorio il Repertorio richiede una progressiva e continua definizione e revisione delle figure, in rapporto alle richieste del mercato del lavoro e alle specificità regionali, ai cambiamenti ed alle innovazioni delle realtà lavorative.  Pertanto, è stata definita la Procedura di adattamento e aggiornamento del Repertorio Regionale delle Figure Professionali della Regione Puglia (RRFP) in base alla quale sono pervenute e poi trasmesse le richieste di inserimento delle tre figure suddette ora approvate.

Il testo della Determina è scaricabile qui

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Direttore tecnico di agenzia di viaggio: accordo recepito e adozione delle linee guida regionali per i percorsi formativi

La Giunta Regionale ha recepito[1] il nuovo “Accordo sancito in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome[2] del 16 marzo 2022″ riguardante la figura del Direttore tecnico di agenzia di viaggio nonché l’adozione delle “Linee guida regionali per l’erogazione dei percorsi formativi per DIRETTORE TECNICO DI AGENZIA VIAGGI[3].

Ora, quindi, gli organismi formativi, già attuatori di corsi riconosciuti ai sensi delle Linee guida adottate con la precedente DGR[4], dovranno riproporre i loro progetti adeguandoli ai nuovi standard formativi inseriti nelle “Linee guida regionali” suddette.

Per il riconoscimento dei corsi, invece, si applicano le procedure vigenti per la formazione autofinanziata.

Clicca qui per scaricare il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia con la Delibera ufficiale: DEL_811_2022


[1] Delibera del 6 giugno 2022, n. 811, pubblicata nel BURP n. 79 del 14-7-2022

[2] Rep. atti n. 22/48/CR10/C16-C17

[3] in attuazione del D.M. 1432/2021 e all’Accordo citato, in sostituzione delle precedenti adottate con D.G.R. 7 ottobre 2019, n. 1785

[4] 7 ottobre 2019, n. 1785

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Il progetto METE Business School: intervista a Rossana Montemurno

Nell’ambito delle attività del Progetto Puglia Competenze, finanziato dalla Regione Puglia e finalizzato ad animare e promuovere il dialogo sulle competenze tra enti di formazione, aziende e attori del territorio, abbiamo intervistato la Dott.ssa Rossana Montemurno, Direttrice della SPEGEA – Business School, in merito al progetto formativo METE Business School.

Il Polo di alta formazione METE è stato presentato a fine maggio 2022 e nasce da una partnership tra importanti attori del territorio come il Politecnico di Bari, Confindustria Puglia e Ance Bari-Bat, Exprivia, Banca Popolare di Bari e Spegea.

Oltre a una breve panoramica sui fabbisogni del territorio pugliese in termini di competenze e figure professionali su cui investire, nella conversazione con la Dott.ssa Montemurno abbiamo ripercorso le fasi che hanno portato all’idea, all’avvio di METE e alla definizione delle prospettive future.

Come è nata l’idea di METE? Quali sono stati i fabbisogni del territorio da cui è partita la riflessione che ha portato allo sviluppo del progetto?

Il progetto Mete nasce da una constatazione: Il Sud del nostro Paese non aveva ancora una Business School di grande rilevanza, che potesse competere con le più importanti Business School del centro-nord, cioè una scuola di alta formazione che combinasse una componente accademica e una componente imprenditoriale. Questa riflessione ha portato due eccellenze del nostro territorio, Spegea ed il Politecnico di Bari, ad unire le forze per colmare il gap.  Dall’unione delle competenze e delle potenzialità di Spegea e Politecnico nasce il primo nucleo del progetto METE.

Occorre sottolineare come il consorzio che ha lavorato all’avvio di METE sia molto ampio e strutturato, riunendo i principali attori e stakeholder del territorio pugliese. Ai già citati Politecnico di Bari e Spegea si aggiungono Confindustria Puglia, Ance Bari-Bat, Exprivia e Banca Popolare di Bari. Questi ultimi sono stati storici soci del consorzio Universus, la scuola di formazione del Politecnico di Bari.

Il risultato è una convergenza tra know-how accademico e esperienza imprenditoriale: il progetto METE nasce quindi con l’idea di costituire un polo formativo completo, che possa individuare i fabbisogni di competenze e professionalità del mondo imprenditoriale territoriale, provvedendo ad erogare una formazione avanzata, dinamica, completa. Mete Business School forma figure professionali pronte a collocarsi nel mondo del lavoro, proprio perché disegnate e definite attraverso il dialogo e la concertazione con il mondo delle imprese. Il modello di riferimento da cui si è partiti è stato quello delle grandi Business School, nate dalla capacità di avvicinare e unire il mondo accademico a quello aziendale, proponendo una formazione tailor made, capace di far da volano all’occupazione sul territorio e di far crescere allo stesso tempo il tessuto imprenditoriale.

È stato difficile mettere insieme realtà così diverse e importanti sul territorio?

METE è frutto di un lavoro di dialogo e condivisione di alcuni anni, non è stato un processo immediato: nessuno dei soggetti coinvolti voleva affrettare i tempi. L’obiettivo è stato quello creare qualcosa che fosse realmente condiviso, che fosse il frutto di un ragionamento, di una valutazione effettiva dei bisogni e che avrebbe potuto avere un’utilità concreta per il territorio, nel lungo termine

Da un’idea ponderata è stata avviata un’interlocuzione tra i vari soggetti e un ragionamento condiviso, a cui è seguito un piano di sviluppo e un business plan. Si è pensato alle milestones in termini di necessità, di competenze, di risorse tecniche ed economiche. Una progettazione di questo tipo richiede un’analisi approfondita e una mappatura puntuale delle carenze di determinati profili professionali sul territorio. Una volta definiti tutti gli elementi necessari per la struttura organizzativa, è iniziata la definizione della progettazione formativa: l’output è un portafoglio di prodotti davvero completo, che conta alla data ben tredici proposte master.

Le istituzioni hanno dato il loro sostegno durante la presentazione e il lancio del progetto. A livello politico e istituzionale, c’è stato del supporto al progetto anche nelle fasi di progettazione?

C’è stata una condivisione del progetto sia con il presidente della Regione che con il sindaco della città di Bari. L’interlocuzione è stata molto positiva e proficua e soprattutto ha confermato l’attenzione da parte delle istituzioni alla creazione di soggetti formativi qualificati. Questo tipo di dialogo richiede ad ogni modo costanza, in modo che l’interlocuzione resti coerente e attiva nella condivisione degli obiettivi, degli intenti e delle missioni del progetto formativo, tutti elementi fondamentali per la buona riuscita del progetto nel tempo.

La Regione è stakeholder fondamentale, in quanto definisce le politiche rivolte al lavoro e alla formazione. Il progetto METE ha aperto un canale di scambio utile, che permette al consorzio di porsi come antenna della regione per intercettare i bisogni delle imprese. Una cooperazione pubblico-privato di questo tipo potrebbe contribuire ad attivare un circolo virtuoso di confronto, volto al miglioramento dei contenuti offerti, con una maggiore partecipazione delle imprese alle attività promosse e organizzate dalla Regione. Un esempio potrebbe essere il programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) che nasce attraverso l’unione fra le politiche formative e le esigenze delle imprese: il dialogo tra istituzioni e aziende in questo frangente è fondamentale per captare l’eventuale mismatch tra le domande delle aziende in termini di figure e competenze e l’offerta esistente.

Quali sono le figure professionali che vengono formate dai percorsi proposti da METE?

Digitalizzazione e digitale sono i temi chiave sia nelle politiche nazionali che per quanto riguarda gli incentivi per le imprese. Questo significa declinare il digitale sui processi delle varie aree aziendali, quindi ripensare i processi di produzione e di organizzazione interni alle aziende con un approccio digitale. Un esempio è l’E-commerce, che impone alle aziende di ripensare le operazioni di vendita e il rapporto con i consumatori e la clientela.

I percorsi formativi proposti da METE partono da questi presupposti: tutti i corsi sono stati ripensati e rivisti in chiave digitale per aggiornare l’offerta formativa e sviluppare le competenze necessarie per figure professionali particolarmente strategiche

Sono stati analizzati i settori più tradizionali dell’economia pugliese, definendo scenari e prospettive digitali per aggiornare le attività, di modo da rispondere alle sfide dei mercati globali.

Tra i corsi offerti è presente, ad esempio, il Master in Digital Transformation, orientato alla formazione di figure professionali che vadano ad analizzare i processi aziendali per innovarli e in un’ottica full digital.

Questo tipo di cambiamento è importante, in particolar modo per le imprese più piccole, considerato che, soprattutto nel primo anno di pandemia, si è evidenziato come la transizione e l’adattamento al digitale fossero necessari per la sopravvivenza stessa delle aziende.

Tutti hanno subito il colpo della transizione improvvisa verso il digitale, è successo al mondo della formazione così come nell’azienda. Il COVID ha lavorato come acceleratore per la transizione digitale. I corsi di formazione sono stati rapidamente ripensati e riadattati alle nuove piattaforme, anche se, alcuni elementi come l’interazione in gruppo e l’apprendimento relazionale, non sono totalmente trasponibili nella formazione da remoto.

SPEGEA si è riorganizzata immediatamente. Ha ridefinito, in 3 settimane, le proprie attività, riprogettato gli interventi, riorganizzato la formazione e le modalità di fruizione: la sfida è stata questa.

Il COVID e l’emergenza pandemica hanno fatto emergere l’importanza di essere preparati a gestire il change management in situazioni di emergenza. Si è reso necessario essere pronti a gestire la propria azienda e la forza lavoro in presenza e da remoto, rendendo il proprio modello di business versatile.

Qual è la richiesta nell’ambito della formazione continua? È ancora efficace l’offerta a catalogo oppure si sta passando verso una formazione personalizzata tagliata sull’analisi specifica dei fabbisogni della singola azienda?

Le aziende stanno scegliendo sempre di più delle formazioni mirate, personalizzate, determinate da  un’analisi dei fabbisogni specifica per i rispettivi contesti. Si privilegiano percorsi formativi tarati sui bisogni reali. Gli incentivi proposti a livello nazionale e regionale vanno sempre più nella direzione di formazioni specifiche tagliate sulle singole realtà.

Allo stesso tempo, le aziende sono sempre più coinvolte nella progettazione dei percorsi formativi, in quanto latrici delle reali esigenze del territorio. L’offerta formativa è in continua evoluzione anche grazie ai feedback degli alunni, che sono fondamentali per individuare delle mancanze nelle competenze dei nuovi profili.

Quale messaggio conclusivo vorrebbe rivolgere alla Regione ed, in particolar modo, alla Direzione che si occupa di Formazione?

Le imprese e gli attori della formazione professionali sono pronti e disponibili al dialogo come strumento per arricchire le politiche regionali sulla base dei bisogni del territorio, utilizzando le competenze, i network e le reti presenti sul territorio.

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Repertorio Regionale: inserite due nuove figure professionali

Con Determinazione Dirigenziale della Sezione Formazione n. 762 del 18 maggio 2022 è stato approvato l’inserimento nel Repertorio Regionale delle Figure Professionali della Regione Puglia (RRFP) delle nuove Figure “Operatore per la cura, custodia e nutrimento degli animali da compagnia” CODICE FIG. 485 e “Tecnico per la progettazione, gestione e realizzazione di un intervento musicoterapico” COD FIG. 486.
Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 59 del 26 maggio 2022.

Scarica qui la Determinazione del Dirigente Sezione Formazione n. 762 del 18 maggio 2022 

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ECOS4IN – un progetto pilota internazionale sull’Ecosistema Internazionale per l’Industria 4.0

In questi giorni si conclude il progetto pilota ECOS4IN – Ecosistema Internazionale per l’Industria 4.0, implementato in via sperimentale nella Regione Lombardia e con grandi potenziali di replicabilità su altri territori con vocazione internazionale come la Regione Puglia.

L’Industria 4.0 e la rivoluzione digitale avranno e stanno già avendo un profondo impatto sulla nostra
società. Il continuo sviluppo di nuove tecnologie ha cambiato e potenziato diversi processi legati a
come consumiamo, come produciamo e, più in generale, come viviamo. Ecco perché essere attrezzati
per affrontare tali cambiamenti è diventato oggi più rilevante che mai.
Ecco la ragione del progetto internazionale ECOS4IN (Ecosistema Internazionale per l’Industria 4.0)
che attraverso la cooperazione transnazionale di soggetti coinvolti in strategie di specializzazione
intelligente e di processi di implementazione dell’Industria 4.0, ha scelto di rafforzare le capacità di
innovazione delle regioni in modo da rendere il tessuto imprenditoriale locale pronto alle sfide del
domani.
Al fine di raggiungere gli obiettivi del progetto, accanto alle analisi, ciascun partner ha ideato e
realizzato un progetto pilota. Nello specifico Fondazione Brodolini, ha progettato l’implementazione
di Human Capital Hub ECOS4IN, una piattaforma fisica e digitale, focalizzata sul settore food&
hospitality, che ha coinvolto un campione di PMI, appartenenti all’area di riferimento, e
studenti/under30.
Fondazione ha realizzato la propria sperimentazione attraverso l’ideazione di un Infohub con lo scopo
di promuovere/diffondere le competenze I4.0 in alcuni settori chiave dell’economia regionale.
Il programma ha visto il coinvolgimento di diversi attori pubblici e privati operanti nei settori
food&hospitality e in grado di connettere PMI, studenti e comunità in attività di fabbricazione e
innovazione digitale.
Un’attività chiave è stata quella di progettare e implementare un programma di capacity building per
rafforzare le competenze necessarie ad affrontare la rivoluzione digitale e si rivolgendosi
specificamente a PMI e studenti.
Il programma è stato progettato insieme a esperti nei settori dell’innovazione e della digitalizzazione
e consisteva in bandi educativi intorno all’industria 4.0 e alla digitalizzazione, consegnati prima alle
PMI e poi anche agli studenti, seguiti da valutazioni digitali e soft skills.
Sono state realizzate attività di divulgazione destinate a un pubblico più ampio quali studenti che, una
volta candidati e selezionati attraverso una call, sono stati collegati con ciascuna delle PMI per la
messa in atto di attività di co-design con l’obiettivo di progettare e sviluppare soluzioni che potessero
risolvere i bisogni precedentemente individuati dalle valutazioni per le PMI.
Al fine di interagire con la comunità, sono state implementate alcune key activities sia in presenza, le
quali sono state ospitate dal Milano Luiss Hub, sia su piattaforme digitali. Infatti,
sono stati progettati e implementati 7 webinar rivolti specificamente alla comunità e affrontando
diversi argomenti, come il turismo e l’industria 4.0, il design thinking e l’impatto della
digitalizzazione.
Tra le varie attività previste dall’InfoHub, ampio spazio è stato dedicato al tema Industria 4.0&
Disabilità, coinvolgendo un’organizzazione senza scopo di lucro chiamata Hackability, aprendo un
ciclo di attività di co-design con le PMI con l’obiettivo di sviluppare e implementare soluzioni in
grado di supportare il settore food&hospitality nell’accoglienza delle persone con disabilità visiva.
Attraverso il tavolo di co-progettazione e con la testimonianza diretta di persone ipovedenti, si è
andati alla ricerca delle soluzioni adattabili per facilitare l’utilizzo di spazi chiusi, quali musei e
camere di albergo, tenendo in considerazione le esigenze aziendali insieme a quelle personali.
Il progetto è riuscito non solo a raggiungere i suoi obiettivi, coinvolgendo complessivamente quasi
300 persone tra PMI, studenti e cittadini, nelle attività del programma, ma ha anche generato diversi
processi di co-design e open Innovation, ha creato e rafforzato una rete di esperti, aziende e curiosi
attorno al tema dell’Industria 4.0 e ha fatto scoprire ai partecipanti nuove opportunità legate alla
digitalizzazione per le loro imprese che potrebbero farle crescere in modo dirompente. Il risultato
finale del progetto consisterà in un Piano d’Azione che sarà incorporato nella strategia regionale di
innovazione e digitalizzazione per regione Lombardia. Supporterà sempre più PMI nell’adozione e
nell’implementazione di soluzioni innovative per gestire al meglio le loro attività e avrà un impatto
ancora maggiore su tutte le realtà locali in cui operano.

Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito del progetto: https://www.interreg-central.eu/Content.Node/ECOS4IN.html

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Firmato l’accordo di collaborazione tra Federazione Italiana Cuochi, Unione regionale Cuochi di Puglia e Apulia Chef Academy

Si è svolto ieri, mercoledì 19 gennaio, a Bari, l’incontro per la firma dell’Accordo di Collaborazione/Partenariato tra le prestigiose federazioni nel campo della gastronomia e dell’Alta formazione –  Federazione Italiana Cuochi e l’Unione Regionale Cuochi di Puglia – e la Apulia Chef Academy (ACA), un progetto ideato e sviluppato dall’Ente di Formazione ENAC Puglia per valorizzare la formazione professionale gratuita per giovani dai 17 ai 29 anni, finanziata dal Programma Regionale PO PUGLIA FESR-FSE 2014/2020, nei settori Agroalimentare e Gastronomico. 

Alla firma hanno presenziato l’Assessore alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo e la consigliera regionale delegata al Turismo Grazia Di Bari.

Come sottolineato dalla consigliera Di Bari prima della firma, “[…] L’Apulia Chef Academy è un progetto promosso dall’ATS ‘Lavoriamo Insieme’ nell’ambito del programma Garanzia Giovani e ad oggi ha formato centinaia di ragazzi nel settore della ristorazione, dando loro gli strumenti per valorizzare il patrimonio enogastronomico pugliese. L’accordo di collaborazione ha la partnership dell’Assessorato alla Formazione della Regione Puglia e il patrocinio di Puglia Promozione. La promozione dei nostri prodotti è importante anche per creare nuove opportunità per il turismo, ad esempio attraverso l’ideazione di percorsi enogastronomici. […]“.

Si conferma, da parte dell’Assessore Leo e delle strutture di competenza, la grande attenzione e il continuo impegno per lo sviluppo e la creazione di nuove opportunità per la crescita di professionalità in grado di essere sempre più competitive nel mondo del lavoro e motore dello sviluppo del territorio.  Si sottolinea anche l’importanza delle sinergie e del lavoro congiunto con gli attori istituzionali e del territorio.

Nella foto: il Direttore ENAC Puglia Dario Palma, l'Assessore alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, la Consigliera regionale delegata al turismo Grazia Di Bari e Salvatore Turturo della Federazione Italiana Cuochi
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#Digitalize your future: primi risultati dall’ intervento sperimentale di alfabetizzazione al social commerce e retail online cinesi

Arrivano i primi risultati dal progetto #Digitalize your future,  l’intervento sperimentale di alfabetizzazione al social commerce e retail online cinesi, avente come target un gruppo pilota di imprese pugliesi della filiera agroalimentare.

Votato all’internazionalizzazione e digitalizzazione, l’intervento  #Digitalizeyourfuture è finalizzato a sostenere concretamente gli operatori agroalimentari regionali che intendono approcciare il mercato cinese mediante strategie cross border di e-commerce, retail online e sui principali social network cinesi, come ad esempio WeChat, Weibo e Douyin.

Le aziende selezionate per il gruppo pilota sono state seguite nell’implementazione di brand image, social commerce e formazione Learning by doing da D1M, leader mondiale del retail online cinese, che vanta nel suo portafoglio clienti i brand internazionali più importanti, tra i quali Dior, Ferragamo, Tod’s, Jimmy Choo, solo per menzionarne alcuni.

L’intervento ha previsto una fase propedeutica di formazione sull’analisi del mercato cinese, strategie integrate di comunicazione online ed offline, media ed intercultural management. 

Durante il periodo di sperimentazione, le imprese del gruppo pilota hanno potuto utilizzare gli account del brand Regione Puglia come marchio ombrello per la promozione, con notevoli risultati dal punto di vista della visibilità dei post e interazione da parte degli utenti dei social.

Dopo la sperimentazione sul gruppo pilota di imprese del Fashion, la Regione Puglia metterà a disposizione l’intervento delle imprese pugliesi che vorranno iniziare con il social commerce in Cina e potranno usufruire dell’account della Regione Puglia come marchio ombrello per la promozione di prodotti e delle eccellenze regionali.

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Consegnati i diplomi dei primi Master Specialistici di Alta Formazione organizzati da Adsum Bari e dalla Regione Puglia

Lo scorso lunedì 5 luglio alle ore 16 presso Una Hotels Regina a Parchitello, Bari si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi dei Master di Alta Formazione organizzati da Adsum Bari, centro di formazione accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e dalla Regione Puglia.

Alla cerimonia sono intervenuti Sebastiano Leo, assessore alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia, Anna Lobosco, dirigente del Servizio Formazione Professionale della Regione Puglia, Carla Palone, assessore alle Attività Produttive del Comune di Bari,  Massimiliano Parise, esperto di Management, Antonio Perruggini, dirigente di azienda, Salvatore Scacco, professore universitario, e i rappresentanti di Adsum, Rudy Russo e Vito Gargano, rispettivamente, direttore generale e responsabile della sede di Bari.